14 novembre, Giornata mondiale del Diabete: a Bergamo è stato avviato il progetto televisita

IL 14 NOVEMBRE, GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE, A BERGAMO È STATO AVVIATO IL PROGETTO TELEVISITA PER FAVORIRE L’INTERAZIONE TRA PAZIENTE E DIABETOLOGO

Il 14 novembre viene celebrata in tutto il mondo la giornata mondiale del diabete, istituita già nel 1991 dall’International Diabetes Federation (Federazione Internazionale del diabete) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su questa patologia, su come prevenirla e come gestirla.
Questa patologia viene percepita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un principale flagello per la maggior parte dei sistemi sanitari data la crescita costante di persone affette da tale problematica.
La Federazione Internazionale del diabete , vista la percentuale in aumento dei soggetti affetti da tale malattia in tutto il mondo, sta esercitando pressioni sui governi nazionali e internazionali affinché mettano in pratica politiche sanitarie ed educative, che vadano dall’attività di screening gratuito, ai dibattiti in presenza di infermieri o diabetologi, alle campagne di informazione, finalizzate alla riduzione del consumo degli zuccheri in favore di scelte alimentari migliori con cibi come frutta, verdura o all’adozione di un nuovo stile di vita per controllare meglio i sintomi della patologia.
A Bergamo è stato avviato il 14 novembre, la giornata mondiale del diabete, un progetto denominato “Televisita” per favorire l’interazione tra paziente e diabetologo, lo scambio delle informazioni tra l’uno e l’altro in relazione al monitoraggio di alcuni valori.
Grazie a questo strumento il professionista riesce a controllare meglio le condizioni del paziente e, ove necessario può anche modificare la terapia già in atto.
Vediamo in concreto di cosa si tratta e come avviene l’interazione e lo scambio delle informazioni.
La televisita non è altro che una visita a distanza tramite la quale il medico, in questo caso il diabetologo, dialoga con il paziente, riceve in tempo reale, grazie ad una applicazione scaricata sul cellulare, i dati raccolti dal dispositivo in modo da riuscire a monitorare le condizioni del suo assistito e, ove necessario, può comunicare al paziente la nuova terapia o può modificarla.
Questo servizio inizialmente verrà attivato per i pazienti con diabete giovanile o di tipo 1 perché hanno necessità di controllare costantemente l’andamento della glicemia, mentre in un secondo momento sarà esteso anche ai soggetti affetti da diabete mellito tipo 2.
Questa nuova modalità operativa speriamo possa diventare nel tempo un modo veloce, innovativo e funzionale in grado di avvicinare maggiormente il medico al paziente.

 

 

Dott. Luigi Pinò