Aggressione di medici no vax all’assemblea dell’Ordine a Roma

Alcuni giorni fa, durante un’assemblea degli Ordini dei Medici a Roma, vi è stata l’aggressione di alcuni medici no vax, per manifestare il loro dissenso contro l’obbligatorietà del vaccino e la sospensione dei sanitari non vaccinati.

L’accusa principale rivolta al consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCEO) è di non aver adottato provvedimenti contro coloro che non erano in regola con il pagamento delle quote annuali e aver iniziato la sospensione dei sanitari non vaccinati.

La giustificazione di questa scelta operata dall’Ordine dei Medici è legata alla circostanza che la sospensione è obbligatoria in quanto prevista dalla legge.

La situazione, afferma il presidente dell’OMCEO di Roma, è di nuovo critica e l’associazione deve porsi come obiettivo la tutela della salute di tutti i cittadini; comportamenti aggressivi o violenze non fanno altro che esasperare gli animi e sono totalmente da condannare perché vanno in direzione opposta al dialogo e al confronto idoneo ad ascoltare le istanze e le esigenze di tutti gli associati.

Stima e solidarietà sono state espresse dal Ministro della Salute per il lavoro quotidiano nel tutelare la salute dei cittadini e dall’assessore alla Salute del Lazio.

L’Ordine dei Medici essendo un organo dello Stato deve far rispettare le regole e le ordinanze; quindi si procederà con la sospensione con fermezza e rigore poiché questo prevede la legge.

La legge ora consentirà agli ordini un accesso diretto al database per il green pass in modo tale da individuare i medici che non sono ancora vaccinati, nonostante sia stato imposto l’obbligo da mesi; prima invece doveva essere l’Asl a fare la segnalazione e, successivamente, l’ordine inviava il provvedimento di sospensione a carico del sanitario non vaccinato.

Dott. Luigi Pinò


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