Il consenso informato e le sue peculiarità

Il consenso informato è la manifestazione di volontà espressa liberamente dal paziente prima di sottoporsi ad un trattamento sanitario, e dopo essere stato adeguatamente informato dal medico sulle controindicazioni, sui possibili rischi, sulle alternative terapeutiche applicabili e sull’atto chirurgico preferibile.

 Il consenso informato consiste nel diritto all’autodeterminazione del paziente in ordine alle scelte riguardanti la propria salute e deve essere espresso tramite la modalità scritta.

Una delle funzioni è quella di facilitare il dialogo medico-paziente affinchè nasca quel rapporto personale di fiducia finalizzato a condividere il percorso e la cura da intraprendere e a cimentare maggiormente la cd alleanza terapeutica tra i medesimi.

Sorge dunque l’obbligo per il sanitario di informare esaustivamente l’interessato sulle varie fasi del trattamento terapeutico che verrà proposto, spiegando anche le possibili complicazioni o i possibili rischi, e il diritto dell’interessato ad avere risposta su ogni quesito posto.

A livello nazionale, i riferimenti normativi per quanto riguarda il consenso informato, sono individuabili nell’art.13 della Costituzione in cui la libertà personale è vista come diritto inviolabile e quindi si fa riferimento alla libertà di decidere in ordine alla propria salute e al proprio corpo e nell’art.32 della Costituzione che tutela la salute poiché è un diritto fondamentale dell’individuo.

Il paziente ha diritto ad essere informato sulle varie fasi della prestazione medica e se c’è un cambiamento o avviene una modifica, questa deve essere comunicata all’interessato perché se così non fosse vi è inadempimento per il sanitario con sua responsabilità.

Il consenso deve essere:

  1. Comprensibile: Espresso con linguaggio semplice e chiaro per permettere al paziente di capire tutte le varie fasi del trattamento chirurgico che verrà effettuato;
  2. Esaustivo: Comprensivo di tutte le informazioni possibili anche riguardo alle controindicazioni e di tutte le risposte alle domande poste dal paziente;
  3. Obiettivo: Indicate le possibili cure per il paziente e ciò che è in grado di offrire la struttura ospedaliera in cui l’interessato si potrà ricoverare in termini di cure e capacità organizzative;
  4. Non imposto: Non condizionato da pressioni psicologiche da parte di terzi;
  5. Informato: L’interessato deve essere correttamente informato considerando il suo livello di istruzione, la sua età e non deve essere usato un linguaggio troppo sofisticato e sorbito;
  6. Veritiero: Le informazioni devono essere reali e non illusorie per evitare preoccupazioni o previsioni troppo negative e lontane dalla realtà;
  7. Personale: Il consenso deve essere espresso solamente dall’interessato, ma le informazioni possono essere rese ad un delegato, previo il consenso firmato del paziente;
  8. Consapevole: Il paziente deve essere in grado di intendere e capire quali possano essere le conseguenze dopo aver firmato il consenso per il trattamento proposto;
  9. Manifestato: L’interessato deve acconsentire o negare il consenso alla prestazione medica, ma la modalità prescelta deve essere quella scritta;
  10. Specifico: Il consenso viene concesso e riferito solo per quella prestazione e non per altre;
  11. Preventivo: Concesso prima del trattamento sanitario da effettuare;
  12. Revocabile: Il paziente può, in qualsiasi momento, revocare il consenso anche prima dell’intervento.

 

 

Dott. Luigi Pinò

 

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