Quando l’errore medico può segnare il destino del paziente – Oggi soffermiamo la nostra attenzione su un caso pratico che ha interessato una nostra Assistita e che ci ha spinto a chiedere il ristoro del danno per quello che la medesima ha, suo malgrado, patito.

Cosa accade se, pur in presenza di un aneurisma di una certa grandezza e nonostante la letteratura medico scientifica suggerisca di intervenire, i medici si limitano a prescrivere solo dei follow-up di controllo, adottando una condotta inspiegabilmente attendista?

È esattamente quanto è accaduto ad una nostra Assistita.

Alla signora, ignara delle conseguenze pratiche e dei rischi a cui andava incontro, era  stato solo detto che occorreva effettuare dei controlli periodici una volta all’anno ( i follow-up di routine ). Niente di più. La medesima, dunque, effettuava una volta all’anno un esame diagnostico per monitorare la crescita dell’aneurisma.

Questa situazione di apparente normalità, nonostante avesse una bomba ad orologeria, si è protratta per circa 4 anni sino a quando, purtroppo, le condizioni non sono peggiorate d’un tratto, repentinamente.

Come se non bastasse, la nostra Assistita è stata vittima di una sequela di errori. Ed infatti, non solo veniva sottoposta ad un intervento secondo una tecnica chirurgica errata nel caso di specie, ma i sanitari omettevano persino di prescrivere una terapia antitromboelitica sia prima sia durante e sia dopo l’intervento.

Le conseguenze gravissime riconducibili agli errori commessi dal personale medico incaricato di garantire le migliori cure possibili non tardano a presentarsi e, quindi, la signora a soli 51 anni ha perso entrambi gli arti inferiori.

Riconosciamo che il mestiere del medico sia, senza dubbio alcuno, una delle professioni più nobili in assoluto perché volta ad aiutare gli altri.

Tuttavia, bisogna sempre prestare la massima attenzione perché, giustappunto, i dottori con il proprio operato possono  anche segnare negativamente il destino di un paziente e della sua famiglia, cagionando dei danni irreversibili.

 

Avv. Franco Di Maria                                             Avv. Vincenza Pinò