UN’OPPORTUNITÀ UNICA PER LA REPUTAZIONE
DELLO STUDIO DI MARIA PINO’

Le Fonti Legal® valorizza i brand attraverso la propria comunità, certificata e focalizzata al business, di oltre 10,5 milioni di persone.

La rivista N.1 degli avvocati. Un riferimento in fortissima crescita per il mercato legale e per i legal counsel delle imprese di eccellenza.

In particolare le testate Le Fonti sono le seguenti: World Excellence – Italy, la rivista mensile Le fonti LEGAL, i quotidiani Finanza & Diritto, TrendOnline, New Pharma, Le Fonti Agorà Fiscale, Le Fonti Agorà Penale, le riviste Asset Management e New Insurance e la rivista internazionale in lingua inglese World Excellence – International.

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La pandemia ha avuto un effetto devastante sul sistema sanitario nazionale. A farne le spese sono stati il personale medico, costretto a gestire un’emergenza senza precedenti e con risorse, sia economiche che umane, fortemente ridimensiona- te, e tutti i pazienti con patologie preesistenti e non riconducibili al coronavirus. Le cure per quest’ultimi, infatti, stando ai dati dell’Agenzia sanitaria nazionale delle Regioni, hanno subito un brusco calo, con punte del -30% per alcune malattie oncologiche. A tracciare questo drammatico quadro della situazione sanitaria nel nostro Paese, a poco più di un anno dallo scoppio della pandemia, sono gli avvocati Franco Di Maria e Vincenza Pinò, rispettivamente fondatore e partner dello Studio Legale Di Maria. L’insegna è specializzata in casi di malasanità, un settore che, soprattutto nell’ulti- mo anno, ha visto una crescita esponenziale e che, come sostengono i due avvocati intervistati da Le Fonti Legal, impone un’elevata ed esclusiva specializzazione, accompagnata da una spiccata “sensibilità” data proprio dalla materia che tratta, ovvero la salute.
Ciò che ostacola la comprensione di questa branca del diritto è, però, la normativa che la regola: la legge Gelli-Bianco, entrata in vigore quattro anni fa, è tutt’ora considerata altamente contraddittoria ed estremamente fuorviante. Di Maria e Pinò ne denunciano le lacune interpretative e la mancanza di molti, fondamentali, decreti attuativi.