Perforò il cuore della paziente determinandone la morte: Medico condannato:

Perforò il cuore della paziente determinandone la morte: Medico condannato:

Nel caso odierno ci occuperemo della responsabilità in cui incorre un medico che con colpa grave ha perforato il cuore della paziente determinandone così la morte. Nel caso di specie, un sanitario venne condannato dal giudice di primo e secondo grado per aver perforato il cuore della paziente mentre stava prelevando una parte del midollo osseo. Il medico ricorre in Cassazione contro la sentenza di condanna emessa nei suoi confronti perché, nonostante avesse agito con imperizia, aveva in ogni caso rispettato le linee guida e le buone pratiche clinico assistenziali.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dal sanitario perché la morte della signora era stata causata dalla condotta del sanitario, che non aveva rispettato le linee guida poiché l’ago era stato introdotto in una parte diversa da quella indicata dalle buone pratiche assistenziali e tutto ciò aveva portato al decesso della paziente. L’elemento da sottolineare è rappresentato dal requisito di maggiore gravità riscontrabile nella condotta riportata dal medico perché la causa di non punibilità prevista dall’art. 590 sexies riguarda la colpa lieve e non quella grave come nel caso di specie.
Proprio in virtù di tale motivazione il ricorso presentato dal medico venne respinto in Cassazione e quindi fu confermata la responsabilità del sanitario per aver causato la morte della paziente.

Dott. Luigi Pinò